A Rosarno per la sicurezza stradale: Domenica 17 ore 9.30

La campagna “Luci su Rosarno” per quest’anno sta volgendo al termine: la stagione di raccolta degli agrumi in quelle terre sta concludendosi. Ci saranno ora altre terre dove riaprire il discorso.
Il tema di questa campagna – la sicurezza stradale nel tragitto percorso in bici in condizioni estreme dai lavoratori migranti – è stato solo un innesco per rompere il totale isolamento che questi lavoratori subiscono nei luoghi dove (soprav)vivono.
Si vorrà arrivare a parlare, dando maggiore risonanza a chi già lo fa, degli altri problemi, anche maggiori, che gravano su queste persone, come lo sfruttamento mafioso.
Se sei un lavoratore migrante, benvenuto nell’inferno di Rosarno!

CicloFisica

Di seguito l’appello che lavoratori e associazioni hanno lanciato per una manifestazione Domenica 17 marzo.

A tutti i cittadini e a tutti gli automobilisti.

Vorremmo avere la vostra attenzione su un problema che riguarda non solo Rosarno, ma tutta la Calabria e anche l’Italia. Come già saprete, le strade di Rosarno non sono in buone condizioni: sono dissestate, non illuminate, e mancano completamente di marciapiedi e piste ciclabili.

Queste condizioni stradali NON rappresentano la norma e favoriscono, insieme ad un comportamento sbagliato da parte degli automobilisti, situazioni di pericolo ed incidenti anche mortali : a maggior ragione, chiediamo che si presti più attenzione, da parte di voi automobilisti tanto quanto di noi pedoni e ciclisti, perchè tutti siamo esseri umani, cittadini ed utenti della strada, e perchè LA STRADA è DI TUTTI.

CI PIACEREBBE CHE ROSARNO DIVENTASSE UNA CITTA’ DOVE POTERSI MUOVERE SENZA PAURA.

Grazie per la vostra attenzione e comprensione.

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Raccolta materiale ciclistico per i braccianti di Rosarno

PASSA IN CICLOFFICINA PER INFORMAZIONI O PER POTER CONTRIBUIRE NEL MESE DI FEBBRAIO!

A Rosarno, come in diverse altre parti d’Italia, la bicicletta rappresenta spesso l’unico mezzo di trasporto per molti immigrati che lavorano nelle campagne.

Gli incidenti, anche mortali, che coinvolgono i lavoratori immigrati, sono purtroppo molto frequenti.

A tal proposito, attraverso l’intervento che la rete campagne in lotta sta portando avanti nel territorio della Piana di Rosarno, da gennaio a marzo, con Africalabria, come Ciclofficine Popolari Romane, stiamo organizzando una raccolta di materiale per la sicurezza stradale, luci, fratini catarifrangenti e catarifrangenti da portare ai braccianti di Rosarno, ma anche kit di riparazione gomme (tip top, mastice e caccia copertoni), camere d’aria e copertoni.

E’ stato anche lanciato un appello a tutti coloro che vogliono partecipare all’intervento nella Piana di Rosarno; per dettagli vedi o contatta:

CICLOFFICINE POPOLARI ROMANE
www.ciclofficinepopolari.it

RETE CAMPAGNE IN LOTTA
www.campagneinlotta.org

AFRICALABRIA
www.africalabria.org

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III COMPLEANNO CICLOFISICA – giovedì 13

Giovedì 13 dicembre alle ore 18.00

festeggia con noi il
TERZO COMPLEANNO DELLA CICLOFFICINA DI FISICA!

all’interno del Vecchio Edificio di Fisica (ed. Marconi), nel caldo ed accogliente atrio.

La sfida (con esito scontato) è come sempre IDROCARBURI vs CARBOIDRATI.
Ovvero, vediamo se vince la benzina o la birra?!? (così però è ancora più scontato!)
…la vera mobilità alternativa ce l’hai nelle gambe!

h 19 musica balcanica dal vivo con gli

ERRICHETTA UNDERGROUND
http://www.errichettaunderground.it/

In tutta ‘sta baldoria avrai modo di conoscere le attività della ciclofficina, visitarla, toccarla, gustare e sorseggiare un caratteristico cicloaperitivo, visionare e commentare dei video sulla mobilità urbana persino divertenti, dire la tua, confrontarti, insultarci, o al limite amarci.

Presto, arriva presto! Sennò trovi pieno eppoinuncesentra: la capienza è limitata!
Se non vieni sei Marchionne dentro.

INGRESSO RIGOROSAMENTE LIBERO

Basta auto! Riprenditi la strada!
www.ciclofisica.blog.com

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Ciclofficine Popolari? Sapevatelo!

Video interattivo Ciclofficine Popolari Romane

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IN MEZZO A TUTTO QUESTO TRAFFICO, QUALCOSA SI MUOVE…

Stanco di respirare lo smog di questa città?
Stanco di essere sequestrato in macchina in mezzo al traffico?
Anche oggi l’ autobus è strapieno e più lento di una lumaca?

Tranquillo: c’è chi sta lavorando per la tua mobilità!
Si svolge oggi a Roma la 67ma Conferenza del Traffico e della Circolazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia, che sostiene e difende i diritti degli automobilisti per una mobilità efficiente.

Ma guardati intorno!
Cos’è il traffico intorno a te? Automobili!
Dove sei rinchiuso per ore ogni giorno? In automobile!
Dove butti un terzo dello stipendio? In ricambi e carburante per l’automobile!
Non è una contraddizione lampante che la soluzione al problema mobilità sia ancora l’auto (seppur ecologica, economica, ergonomica…)? Non è strano che la soluzione proposta sia proprio la causa del problema?

L’ACI afferma che l’auto è uno strumento di libertà individuale.
Esattamente quella libertà di stare inscatolato nel traffico nella tua bellissima auto con minibar e tv. Al contempo diventa vincolo per la collettività, causa della tua immobilità, fonte di disagio e rischio per i pedoni che non hanno più marciapiedi, e di squilibrio sociale proporzionale alla taglia degli pneumatici.
Anche il falso miraggio dell’auto elettrica, tanto cara ai profeti della “green economy”, è solo un palliativo! Continua ad essere un mezzo metallico ingombrante e pesante mille kg che va spostato nel traffico per muovere spesso solo una persona (meno di cento kg di carne già perfettamente semovente) utilizzando enormi quantità di energia. Da dove arriva l’energia elettrica che utilizzi per caricare le batterie? Pensi davvero che sia ad emissioni zero?! In più rimane comunque un’altra auto, con tutti i suoi problemi di spazio, tempo, traffico, isolamento, parcheggio
Difendere l’auto come principale mezzo di trasporto in città vuol dire stimolarne l’abuso, anziché liberare spazi e mezzi pubblici dalle lamiere che intasano le nostre città!

Roma è uno degli esempi lampanti: da un lato si partecipano tavoli di lavoro sulla smart mobility, dall’altro si disincentiva il trasporto pubblico (ad esempio dismettendo le corsie dedicate e aumentando i prezzi dei biglietti a fronte di un servizio purtroppo sempre della stessa bassa qualità), non si incentiva, anzi si ignora, chi fa della bicicletta il proprio mezzo di trasporto quotidiano (ad esempio continuando a progettare e riammodernare strade non pensando alle bici, non considerando -se non in modo ridicolo- la realizzazione di intermodalità realmente efficaci bici-metro-treno-bus, ignorando nei fatti il problema dell’incolumità dei ciclisti urbani in strade che somigliano troppo spesso ad autostrade). Questo in politiche urbanistiche che si fondano su un’espansione cieca, senza prevedere alcuna forma di collegamento fra vecchie e nuove aree urbane, rendendo a volte inevitabile l’uso dell’automobile, per di più su arterie già profondamente intasate.
E ancora si sventola la bandiera di mobilità conveniente e sostenibile con l’arrogante sberleffo di proporre l’innovazione della politica dei trasporti per rinnovare la città?! E’ un film già visto!
Tutto ciò passando per interventi e investimenti strutturali che non riguarderanno nessuno di noi che questo modello di città lo subiamo ogni giorno, ma anzi sarà, per i soliti noti, una nuova opportunità di profitto, ora sotto il vessillo della “green economy”, speculando ancora sulla salute di un territorio e della sua popolazione.

Una soluzione esiste da duecento anni, coetanea dell’automobile: si chiama bicicletta!
Dicono L’auto è sotto attacco? Noi rispondiamo Finalmente!

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SETTIMANA DI RIVOLTA CICLISTICA

||| ROMA, 22-30 SETTEMBRE 2012 |||
20 ANNI DI CRITICAL MASS NEL MONDO
10 ANNI DI CRITICAL MASS A ROMA

San Francisco, venerdì 25 settembre 1992: un gruppo di ciclisti sfida il senso comune e vìola le regole della circolazione stradale, si impone al centro delle strade e pedala davanti alle macchine. Non è una manifestazione, si chiama “Commute clot”, coagulo di cambiamento che diventa presto una coincidenza organizzata. Da allora ogni ultimo venerdì del mese San Francisco ripropone questa ribellione spontanea e senza capi, ribattezzata Critical Mass. La riappropriazione pratica e politica dei nostri spazi urbani e del nostro corpo è contagiosa, si diffonde tra i ciclisti, valica i confini degli stati e le placche dei continenti. In pochi anni 10, 20, 100, 500 città hanno una Critical Mass mensile, nascono le Ciclofficine popolari, dove puoi costruire o riparare una bici a costo zero.
Oggi, più o meno una volta al mese in quasi tutte le città del mondo, le persone rivendicano il diritto di spostarsi pedalando, dimostrano che il nostro corpo è una fonte di energia sufficiente per rompere l’ingorgo coatto in cui il sistema ha rinchiuso le nostre menti e inchiodato i nostri portafogli. Liberare le città dalle automobili non significa tornare al passato, ma andare incontro al futuro, perchè nelle nostre città vogliamo vivere, respirare aria, spostarci, senza pericoli e senza stress.
Ma in vent’anni le città e i politici sono rimasti sordi al grido di cambiamento lanciato dai pedali, alle statistiche sui tempi di percorrenza, ai dati sull’inquinamento atmosferico, alla diffusione crescente di malattie cardiovascolari e polmonari. E così le città sono diventate un unico grande ingorgo malsano in cui l’automobile contraddice se stessa e diventa il mezzo di trasporto più lento. Quanto ci costa l’imposizione di uno sviluppo urbanistico basato sulle autombili? Quali costi sociali dovremo ancora sopportare prima di convincerti ad abbandonare la macchina per la bicicletta o per i mezzi pubblici (e a pretendere che questi ultimi funzionino!). Sei pronto a rinunciare alle domeniche all’autolavaggio, all’assicurazione, alle multe, alle ore di coda, alla puzza di smog? In tanti, in tutto il mondo, hanno trovato nella Critical Mass un piccolo grimaldelllo che fa leva sulla questione della mobilità e la porta a livello di critica sociale del sistema, un granello di sabbia capace di resistere alle manipolazioni politiche dei partiti e di creare intorno a sé una controcultura che si esprime nelle strade, sui muri, in libri, film e documentari, come anche nella creazione di grandi eventi internazionali totalmente autogestiti. Mentre San Francisco festeggia i suoi vent’anni di Critical Mass con una mobilitazione intercontinentale, Roma, con i suoi 10 anni di Critical Mass e 9 anni di Ciclofficine autogestite non è da meno, lancia una doppia Critical Mass e una settimana di rivolta ciclistica.

RECLAMA LA STRADA, L’ARIA, L’ACQUA E LA TERRA, BUTTA LA MACCHINA E USA LA BICI
Rete delle Ciclofficine Popolari romane – www.ciclofficinepopolari.it

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GOODBYE WEDNESDAY

La Ciclofficina di Fisica è molto lieta di presentarvi “basta co sti turni del mercoledì per agosto“!
Siamo rimasti solo noi all’università e ce stanno pure le zanzare incazzate, perchè affamate. (Poracce, mò che se ne annamo pure noi…)

E così, mercoledì dopo mercoledì, se vedemio a settembre, e neanche sappiamo quando! Ah boh.
Insomma fate un po’ da soli. E voi penserete a noi e noi penseremo a voi. Promesso. Ognuno sulle proprie bici.

Ovviamente ce portiamo in gita al mare pure il Bike Sharing che è un po’ pallido e c’ha bisogno de aria di mare per ripiasse…
Pensate anche a lui. Un pochino.

Buone pedalate con o senza baffi! E con o senza città!
CicloFisica

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BiciBus Nomentana!

Da Lunedì parte il BiciBus sulla Nomentana! Partenza ogni giorno da Pzza Sempione alle 8.40, si sale la Nomentana fino a via Regina Margherita poi a sinistra verso la Città Universitaria, arrivo previsto a piazzale Aldo Moro h 9.00

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